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Elezioni Consiglio Direttivo 09 mag 2019: il commento.

Ciullo, Profeti J., Rosi, Scancarello, Calò S., Farese e Torre.
Ecco i sette componenti del nuovo Consiglio Direttivo uscito dall’urna della votazione tenutasi giovedì 9 maggio 2019: con una percentuale di affluenza a superare il 70%, ad ulteriore conferma dell’interesse che gravita attorno al sodalizio bianco/verde, la prima consultazione a seguito dell’introduzione del numero massimo di consiglieri (sette) ha dispensato conferme e novità, esclusioni e sorprese.
Se, fino al 2017, con due voti si spalancavano le porte del massimo organo collegiale castelfranchese, da quest’anno, oltre al voto minimo, occorre rientrare anche tra i primi sette, aspetto assolutamente non secondario. Non a caso, il regolamento di ammissione ha pure previsto il ballottaggio (in caso di arrivo exequo al settimo gradino).
A breve il nuovo Consiglio si riunirà per eleggerne le cariche ed entrerà a pieno titolo nell’esercizio delle proprie funzioni.
Ma diamo uno sguardo ai risultati: Ciullo, col suo 25% (le percentuali sono calcolate sul totale dei voti espressi e, va da sé, che il massimo conseguibile sarebbe stato il 50%), conferma i risultati ottenuti nel 2015 (25%) e 2017 (22%) a testimonianza di una capacità di penetrazione associativa e di qualità di lavoro svolto in maniera eccellente.
Dopo la parentesi da “fuoriuscito” durata circa sette mesi, Profeti J. rientra in grande stile: secondo posto conquistato col 16% delle preferenze per il miglior risultato personale degli ultimi 9 anni, pur lontanissimo da quel 34% del 2007 che, ancor’oggi, rappresenta il miglior risultato di tutti i tempi.
“Medaglia di bronzo” per preferenze, nonostante le sfortunate vicende sportive che lo hanno coinvolto, Rosi non vede assolutamente scalfita la propria credibilità confermando il 13% ottenuto nel 2017: complimenti!
Terza elezione consecutiva per uno Scancarello in crescendo: il classe ’94, il più giovane dell’organo direttivo, è in costante crescita passando dal 7% del 2015, al 9% del 2017 con l’attuale 12% a conferma di una certa attrattiva emanante e senza dimenticare l’attuale processo di formazione quale co-amministratore contabile.
Il veterano (sul campo e nel Direttivo) Calò S. non delude le attese: il 9% raccolto eguaglia le consultazioni 2017 con la riconferma in un Consiglio dove lo vede presente dal 2011. L’exploit del 2013 (26%) rimane un lontano picco ma che deve collocarsi all’interno di una permanenza duratura, equilibrata e matura.
Ma arriviamo alle positive sorprese: Farese, dopo due tre elezioni “tormentate”, entra a pieno titolo in un Consiglio dove, la sua figura, è quanto mai importante e necessaria. L’8% conquistato sbaraglia i personali consensi ottenuti nel 2013, 2015 e 2017 e la sua voce si farà sicuramente sentire.
E, parlando di voci, quale qualità potrà portare la sonorità fonetica di Torre Ettore? Già, proprio lui: per chi non lo avesse conosciuto, lo stesso ha rivestito la carica di Presidente del GS CASTELFRANCO 2003 nell’anno della fondazione. Fino al 2007 consigliere, ha successivamente intrapreso una diversa strada associativo/sportiva ma, il GS, è sempre stato nel proprio cuore (da ricordare la muta omaggiata dallo stesso in occasione del “Facce da GieSse 2014”). Ricontattato poche settimane fa, la propria accettazione a rientrare nella nostra Società anche candidandosi consigliere, ha trovato la fiducia di un buon 8% destando incredulità agli occhi dello stesso Ettore. Bentornato.
Non ce la fanno Fatticcioni e Scarselli (3%) alla loro prima candidatura: non è mai semplice – a maggior ragione quest’anno con la già citata nuova formula – entrare al debutto ma questo non deve farli assolutamente desistere al nuovo tentativo datato 2021.
Così come dobbiamo salutare i vari Banti e Glielmi (1%) dopo, rispettivamente, quattro e due anni di permanenza Direttiva. A loro un sincero augurio di un pronto rientro da estendere a Pistolesi e Forte, con all’attivo un solo incarico biennale ma dal responso importante (rispettivamente 10% e 14% datati, appunto, 2017).
Come da tradizione a perpetrarsi dal 2013, c’è sempre qualcuno, non candidato, che ottiene preferenze: la singola ottenuta da Meini vuol evidentemente mettere un punto di arrivo (e non vogliamo sperare di fine corsa) per un ruolo di consigliere ricoperto da ben 10 anni (col picco di voti ottenuti nel 2011 col 29%!).
Non resta che augurare un Buon lavoro al nuovo Consiglio affinché portare ancora avanti questa Storia bianco/verde pregna di argomentazioni.
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