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(settembre 1989 / giugno 2010)

dalla MISERICORDIA al GS CASTELFRANCO 2003

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L’ ASD GS GRUPPO SPORTIVO CASTELFRANCO 2003 spegne la settima candelina di una storia che, per il momento non conosce “pause”, e la speranza di chi crede nella stessa, è che questa possa protrarsi ancora per molto tempo: una storia che viene da lontano (1989) le cui radici furono rinvigorite in quel 5 giugno 2003. Ripercorriamo, qui di seguito, gli anni che furono e che fecero maturare, nei “dieci fondatori”, l’idea di una propria associazione sportiva.

MISERICORDIA CASTELFRANCO
Le origini, come detto, risalgono sin dall’anno 1989: in quei tempi esistevano consolidate realtà amatoriali rappresentate dalla "Stella Rossa", "Bar Cantini", "Bar Italia" e "La Piazza". Ma un gruppo di amici, per lo più ventunenni riuniti presso la "MISERICORDIA Castelfranco", crearono l’omonima squadra pronta a far parlar di se’ nel campionato Uisp del Cuoio. Fu il primo anno di esperienza di calcio amatoriale, con Marinai Mauro Presidente e Socci Maggiorino allenatore; la prima ripresa televisiva (il Bellotti M. da sopra il tetto della centralina elettrica che dava sul Campo Sportivo vecchio de "I Macelli" per la prima assoluta, nel derby contro la “Stella Rossa”), la prima ed unica rissa in campo con partita sospesa e non omologata (contro “Le Colline” di San Miniato); la quasi promozione dopo la storica vittoria in trasferta sulla capolista “San Romano Amatori” ed il successivo crollo nel girone di ritorno, quando la coppia d'attacco, Mancini A. – Artioli M., cominciò a "latitare". Fu l'anno dopo, 1990/91, che per una promozione quasi accarezzata, ci mancò la "vera punta" (cannoniere della squadra un difensore, Sabatini M. 5 reti) mentre poi, i risultati a venire, ci collocavano sempre in posizioni mediocri con gli anni che trascorrevano e la compagine storica rimaneva più o meno la stessa, con i soliti innesti “stagionali” : da ricordare tra i pilastri di quei tempi Ciardi G., De Angelis O., Milani D., Bonocore F., Marinai M., Conforti D., Carnasciali A., Picchi L., i fratelli Mascagni, Picchi M. e Profeti Juri, l’unico “sopravvissuto” ad oggi. Furono gli anni dei tornei tra misericordie, a Castelfranco ed a Pontedera con buoni risultati (ne vincemmo due). Nel 1991/92 incassammo un numero di reti impressionanti (58 record negativo); i due anni successivi furono disputati due discreti campionati grazie al ritorno di Mancini A. ed ai primi giocatori extracomunitari Balà ed Assah (e la maglia, sudata, infilata in capo all'arbitro) e del record di Arrigucci D. (7 reti in due partite consecutive 1993/94 ma poi sparì). Siamo all'epilogo della Misericordia: seguirà la stagione 1994/95 con sole 16 reti segnate e risultati veramente deludenti ma, sopratutto, la voglia di cambiar qualcosa; l'anno successivo 1995/96 un campionato sufficiente (arrivano Farese P. e Pescini C.) e la Misericordia lascerà il posto al "A.C. GIORMA".

A.C. GIORMA
Nasce quindi, quale forma abbreviata dei nomi di GIovanni (Ciardi), ORlando (De Angelis) e MAssimiliano (Picchi), pilastri della MISERICORDIA CASTELFRANCO, la nuova associazione, ma con un gruppo storico sportivo già consolidato forte dei vari Cavallini R., Manfredini T., Di Corcia, Costagli M.. Nella prima stagione 1996/97 (arriva Torre Ettore, il Presidente della fondazione del “GS CASTELFRANCO 2003”, allora portiere) solo 14 reti le segnate, ma in curiosa coincidenza con una delle difese più forti ed il record dei pareggi ottenuti. Bruttina, comunque, la posizione finale di classifica, prontamente riscattata negli anni avvenire con la stagione 1999/2000 (20 punti totalizzati), rimasta la migliore prestazione fino al 2003. Fu l'anno del ricambio, un anno difficile, che il campo non dimostrò, ma che dal punto di vista societario stava accadendo. Furono le ultime apparizioni del Ciardi, attaccante storico per carisma ed organizzazione "tuttofare"; il "10" fu portato per le ultime volte dal Mancini: un certo Guida ne sembrava la giusta continuazione; l'agonismo del De Angelis fu sostituito da Pescini C. (che segnò addirittura 6 reti in coabitazione con Mazzei F.); Profeti J. ritornava al goal dopo 8 anni (due reti), il Pozzolini contribuì a dar solidità al centrocampo e compariva sulla scena l’allenatore della fondazione, Giardi.

CASTELFRANCO GIOCO CALCIO
L'"A.C. GIORMA" si sciolse, l'anno dopo (2000/01) il “Tuttocalzatura”, il nome dell’allora “prima squadra” del paese, ci "regalò" il proprio veicolo calcistico amatoriale, chiamato CASTELFRANCO GIOCO CALCIO: in realtà il Ciardi, che pur ci traghettò verso quei nuovi dirigenti, oramai stava sempre più lasciando il pesante fardello a Giardi: fu, veramente, l'anno più difficile, dove il gruppo sportivo stava vacillando, mancavano i sostenitori organizzativi ed i giovani ricambi . Il campo fu, difficile immaginare il contrario, avaro di risultati (ultimo posto con soli 8 punti), reti col contagocce (cannoniere Guida con 3 reti). Ma non ci demoralizzammo: cominciarono, più per amicizia che per altro (il denaro, che da qualche tempo circolava in altri ambienti, per noi era merce sconosciuta), ad arrivare nuove forze; non che i risultati fossero entusiasmanti ma non volevamo scomparire: penultimo posto nell'anno 2001/02 con 14 punti (arrivò, l'anno prima l'Aringhieri, il tuttofare Ciampini, e Profeti A. che conobbe la MISERICORDIA sostenendo il fratello giocatore alla rete del campo vecchio de “ I Macelli”, oramai chiuso dopo la tragedia del l'albero caduto) e terzultimo l'anno dopo, 2002/03 con 18 punti ed il record di reti di Croccia (8) che eguaglia la miglior prestazione di Mancini A. dei tempi che furono. Fu quello, l'ultimo anno del CASTELFRANCO GIOCO CALCIO: la latitanza del “Tuttocalzatura”, le difficoltà finanziarie e quelle organizzative ci hanno spronato ad avviare, col 2003, una nuova esperienza, tutta nostra.

GS GRUPPO SPORTIVO CASTELFRANCO 2003
Seduti attorno ad un tavolo, nella primavera 2003, Aringhieri R., Ciampini D., Croce R., Farese P., Giardi C., Pescini C., Pozzolini C., Profeti A., Profeti J., Torre E., sottoscrivono, di pugno, l’Atto Costitutivo della nascente associazione sportiva dilettantistica “GS GRUPPO SPORTIVO CASTELFRANCO 2003”: entusiasmo, passione per il gioco del calcio, voglia di creare un Gruppo Sportivo che sia anche qualcos’altro. Alla base l’esperienza (anche se solo calcistica e non dirigenziale) degli anni passati: Presidente di turno Torre Ettore, vice Ciampini David, allenatore Giardi Claudio. Di contorno un buon vivaio di giocatori pronti e desiderosi a far bene.

Stagione 2003/04
Debutto disastroso in quel di Santa Lucia e avvio stentato di campionato. Finalmente da Pietroconti inizia la riscossa, intervallata dallo scivolone interno contro La Borra: memorabile la vittoria in notturna contro il Melone e quella “su carta” contro Le Vigne e ci presentiamo al giro di boa nel gruppo di testa. Ma perdiamo colpi fin dall’inizio del girone di ritorno e, risucchiati nel gruppone, dobbiamo attendere la nona giornata per riassaporare il gusto della vittoria quando il sogno promozione stava svanendo. Ci rimbocchiamo le maniche e la nostra “Aurora” sarà propria la compagine pontederese che ci risveglia e ci presenta allo scontro diretto contro la Colligiana in forma smagliante. Match per uomini duri con vittoria e matematica promozione la settimana dopo, in casa contro il San Sebastiano, con due turni di anticipo. Campionato che volge alla conclusione ma che la storia ricorderà per la “partita-farsa” a Buti ancora contro Le Vigne ma, soprattutto, per la prima promozione nella storia del nostro gruppo e, conquistata, al primo tentativo del GS CASTELFRANCO 2003 senza dimenticare la coppia di attacco Vitale I – Croccia (10 reti).

Stagione 2004/05
Se la salvezza era l’obiettivo, pur debuttando ancora amaramente, il girone di andata registra una sola sconfitta con posizioni di vertice raggiunte inaspettatamente Ma la beffa è dietro l'angolo e contro la capolista, alla prima di ritorno, veniamo puniti da un insufficiente arbitraggio; la concentrazione non cala subito ma dalla quarta giornata ci dimentichiamo della vittoria e solo alla nona il San Sebastiano, ancora lui, ci restituisce il sorriso. Lajatico e Fabbrica ci abbattono ancora e lo spettro retrocessione si fa minaccioso. Lascia Giardi, subentra Quartieri e questo, forse, riporta la tranquillità smarrita. Tre partite, cinque punti per festeggiare la salvezza, a due giornate dal termine, contro il Terricciola mentre Vitale I e Croccia (14 reti) fanno sempre il loro dovere. Quel anno consegna alla storia ed al vecchio sito internet il gran gol di Caciagli a Soiana (1-0) e la splendida parata di Tonegutti a Perignano (vs “Gs 4 Strade 2003” 0-0); ma, sopratutto, l’arrivo del nuovo dirigente Del Sarto Mariano, che si offre, con decisione, a ricoprire il ruolo di “guardalinee ufficiale” per star vicino alla squadra anche dalla parte opposta del rettangolo di gioco rispetto alla panchina amica. Come sono lontani quei tempi in cui nessuno voleva fare lo “sbandieratore” e, non di rado, ci si doveva calare, con forte amaro in bocca, chi non era scelto dal Mister di turno tra gli undici titolari di partenza con l’unica speranza di una sostituzione in corsa.

Stagione 2005/06
Terza stagione con i due co-allenatori, Torre Ettore e Profeti Andrea dove l’UISP ricompone un unico girone tra basso e medio livello e, quest’anno, ci aspetta un campionato infinito. Doppia sconfitta iniziale ma poi i meccanismi si oliano e, pur con l’arrivederci di Croccia, la nuova coppia d’attacco Vitale-Mango, vanno a segno 8 volte nelle successive 4 gare e creano già entusiasmo nell’ambiente. Risaliamo di posizioni con vittorie roboanti contro Perla e Ghizzanese. Ma era un fuoco di paglia ed a metà girone, dopo un punto su quattro, contro il Melone c’è il debutto di Mr Di Blasi e la musica cambia. Contro la Cevolese è spettacolo, Lari e Morrona vengono sepolte, Terricciola, Cerretti e Casciana Alta si arrendono. E’ il nostro miglior filotto ed il Fabbrica, in fuga fin dalla prima, ci aspetta nella propria tana alla prima di ritorno; ma ne prendiamo cinque ed è crisi. Reti col contagocce, troppi pareggi, e la vetta, avvistata, si allontana. Un paio di vittorie in trasferta sul finale riaccendono la fiammella delle alte quote, ed ancora un altro buon filotto ma questa volta è la difesa che fa la differenza subendo, solamente, 2 reti. Aringhieri, Giani, Meini e Iacopini innalzano dighe eccellenti, a centrocampo i fratelli Pescini ed un ritrovato Guida creano geometrie, Tonegutti tra i pali è sempre più attento. Ma termina in casa col Lari la nostra rincorsa ed archiviamo, comunque, un bel campionato che riconferma il nostro pieno diritto a partecipare ancora al livello di Promozione. La squadra si aggiudicherà l’importante COPPA DISCIPLINA del girone, come squadra più corretta della stagione, giungendo addirittura seconda a livello assoluto, mentre Vitale Francesco, con le proprie 18 reti, stabilisce un primato difficilmente raggiungibile che, unitamente alle 9 reti di Mango fanno un 27 segnature di coppia-gol indimenticabile. La stagione 2005/06, divertente ed emozionante, ci consegna match indimenticabili (la battaglia con la Ghizzanese, la trasferta a Lajatico, lo show interno con la Cevolese, le goleade contro Lari e Morrona) e numeri “roboanti” (51 reti fatte, 43 subite, 38 i punti – vedi spazio statistiche” – I PIU’ ED I MENO -).

Stagione 2006/07
Dalla vicina “Castelfranco – Stella Rossa”, la prima squadra del paese originata dall’evoluzione del vecchio “Tuttocalzatura”, arriva un gruppetto di affiatati amici che portano nell’ambiente una ventata di gioventù. Rammaricati di non esser riusciti a tenere i vari Angiolini, Bachi e Shefqata, venuta meno la volontà da parte di alcuni “fondatori giocatori” di passare dalla parte della dirigenza come giusta continuità organizzativa, la società allarga, comunque, i propri orizzonti dirigenziali annoverando i nuovi Tumminaro e Toni mentre la cabala viene sconfitta con la prima vittoria d’esordio contro il Legoli ma poi cala il buio. Schizofrenici a Montechiari, inconsistenti col Selvatelle, sei reti segnate nelle successive 10 partite e ci ritroviamo, come in un brutto sogno, nei bassifondi della classifica. Mango lascia, Vitale non segna: salvezza, retrocessione, parole che si rincorrono. La paura è terrore quando a Legoli, alla I^ di ritorno, ne prendiamo tre con Mr Di Blasi che annuncia le dimissioni prontamente respinte; alcuni giocatori alzano toni e polemiche mentre il pannicello caldo arriva la settimana dopo contro il Bellavista ma non si segna! Due sconfitte a seguire, il Selvatelle ci concede la posta piena ma la stoica partita contro il Castellaccia Peccioli dice che non è annata. La svolta in casa contro il Via di Corte per 4-1: sarà questa la differenza reti che ci salverà, non senza sudar freddo fino in fondo, ma combattendo. Col Botteghino vendiamo cara la pelle, a Lajatico una vittoria storica; riacciuffiamo il gruppo, partita dopo partita, punto dopo punto, con 6 squadre coinvolte per l’ultimo posto alla retrocessione. A Ponsacco sembrava l’abisso senza ritorno, gli impianti “Martini” prima e “Sussidiario” all’ultima giornata, attaccati ai cellulari per salutare e festeggiare la memorabile salvezza conquistata, sudata e meritata.

Stagione 2007/08
Adempiuti gli obblighi di legge con l’aggiunta del suffisso “ASD” (Associazione Sportiva Dilettantistica), l’ambiente è fiducioso e nessuno ha voglia di ripetere la stagione precedente, in un campionato di Promozione in cui l’UISP inseriva per la prima volta play-off e play-out. Pedine importanti, per carisma, spogliatoio e tecnica come Tonegutti, Metitieri, Giani, Pescini C. e Pozzolini avevano lasciato l’ambiente ma nuovi arrivi infondono ottimismo. Partenza lenta, a Chianni, in notturna, prova d’orgoglio e risultato pieno ma alterniamo sconfitte interne a spettacolari vittorie in trasferta come in quel di Santa Lucia. Ma è tra le mura amiche che incontriamo difficoltà inaspettate, e sarà la proprio la capolista Montefoscoli che, al “Matteoli”, ci farà saltare Mr Di Blasi. Inizierà, quindi, una lenta ricostruzione psicologica della squadra condotta per mano dal nuovo Mr Profeti Andrea che, pur perdendo elementi importanti, risale lentamente la china. Ricostruzione che possiamo farla iniziare dagli ultimi dieci minuti in quel di Lajatico dove, pur sotto di 4 reti, riusciamo ad impostare gioco ed orgoglio e, fortuna per loro che non c’è tempo per una clamorosa rimonta dopo la doppia segnatura e la terza rete sfiorata per un nonnulla. Sfatato il tabù casalingo con un pareggio, la trasferta notturna contro la pericolante “Melone” suggella il primo successo del nuovo Mr ed il morale, come la classifica, acquisisce punti. Il filotto si chiude con la bella vittoria, la prima della stagione in casa, contro il “Ponticelli”, successo fortissimamente voluto ed ottenuto. La gelata notturna di “San Sebastiano” stoppa la nostra rincorsa, ma il cammino riprende col pareggio casalingo contro il Selvatelle e l’epica vittoria in quel di Legoli dove, nonostante un campo impossibile ed un tempo da lupi, capitan Guida insiste per giocare e Brogi diventa l’uomo partita. Acciaccato Mango, c’è il ritorno di Tonegutti: il calendario volge al giro di boa ma si riaffaccia il tabù “Matteoli”. “La Ripa” corsara, precede l’incontro con il fanalino di coda Terricciola che ci blocca sul pareggio; l’intermezzo a ranghi ridotti impattato contro il Bellavista smuove la classifica ma il “Chianni”, ci farà impazzire e lo 0-3 è cosa fatta! Ad un passo dai play-out, la caratteristica fondamentale di Mr Andrea è quella di presentare spesso una diversa formazione di partenza, giustificandola ampiamente, e di essere estremamente duttile e flessibile durante le varie fasi del gioco: sa leggere, quasi, nella mente dei giocatori ed a Fabbrica, a due minuti dalla fine, Santarsiero, appena gettato nella mischia, arpiona il pareggio ed il punto che ci tiene a galla. Con un calendario che ci opporrà alle prime due della classe, un momento non positivo di risultati e le notizie provenienti dal un “mercato” che conferma la nascita paesana di una nuova squadra (che militerà in 3^cat. FIGC) che catalizzerà alcuni nostri elementi, preoccupano l’ambiente: ma la reazione è grandiosa e viene bissato il 3-1 dell’andata contro il Santa Lucia mentre, pur combattendo, veniamo amaramente beffati da un DG insufficiente che, con un penalty a sfavore, consegna la posta piena alla capolista Montefoscoli. Vittoria a Lajatico, stretto pareggio col Casa del Popolo Cascine: mentre osserviamo il turno di riposo, le altre squadre coinvolte nella lotta play-out impattano, ed alla ripresa otteniamo la necessaria posta piena contro il Melone ed un nuovo punto a col Ponticelli. Al “Matteoli” il San Sebastiano, in corsa promozione, non perdona ma, sul finale, Selvatelle, Melone e Terricciola significano gli ultimi quattro punti che concludono un campionato onorevole e dignitoso. Stagione che si concluderà con la conquista del nostro primo trofeo calcistico ovvero della “I^ edizione del Torneo di Montacastello”: un torneo al quale abbiamo partecipato, quasi per caso grazie al pasticciaccio Uisp e che ci ha permesso anche di far vetrina nei confronti di alcuni nuovi giocatori che confermeranno la propria presenza per successiva stagione. E per la prima volta nella nostra storia (ovvero dal lontano 1989), saremo la squadra amatoriale di calcio di livello più alto del nostro paese.

Stagione 2008/09
Carichi della conquista del I° Torneo ufficiale amatoriale della nostra storia e dell'imbattibilità mantenuta nella fase di precampionato, anche al cospetto dei campioni di zona del Treggiaia, la squadra conosce una connotazione molto diversa da quella della precedente stagione: dopo le diverse fuoriuscite in occasione della nascita di una nuova realtà calcistica paesana (Red Devils III^ cat. FIGC) la campagna acquisti, condotta esclusivamente in nome dell’amicizia di nostri “vecchi” tesserati, aveva condotto nel porto del Gs Castelfranco, molte novità. Ed eccoti arrivare da “fuori zona” Bertini e Gagliardi; dalle altre squadre amatoriali di calcio paesane, Emati, Luciano e Caroti; il ritorno con piacere di Farese, Giani e Caciagli; il “rispolvero calcistico” di Bondi e Di Modica; il reclutamento, a “tempo pieno” di Pistolesi, per una folta rosa che conferma come, nel Gs Castelfranco 2003, l’ambiente sia una dolce nota da vivere tutti insieme. Esordio scoppiettante contro il Melone con i nuovi acquisti già a segno (3-1 Gagliari, Vitale ed Emati) e successive 6 partite con un Vitale in piena forma e vertici di classifica raggiunti ma perderemo, per molto tempo, un Mosca in forma; ai Fabbri si festeggia il neobabbo Mr Profeti mentre ancora Vitale, col gol-partita contro il Montecalvoli, spingerà la squadra al primo posto con l'ambiente che respira il gusto dell'impresa. Turno di riposo ed a seguire trasferta a Santa Lucia: finirà qua l'imbattibilità della squadra (con ricorso non accolto) che, a cavallo di due stagioni tra partite ufficiali ed amichevoli, segnerà 15 incontri utili consecutivi. Sconfitta, campi impraticabili per un inverno molto piovoso, campionato a singhiozzo: si inceppano anche i meccanismi dei nostri colori e Lajatico prima e Ghizzanese dopo tentano allunghi preoccupanti. A Ponticelli nel recupero notturno infrasettimanale contro il San Sebastiano usciamo sconfitti all'ultimo minuto (2-3) e, il sabato successivo, cadiamo anche in casa (Selvatelle 0-1) coi play-off, alla fine del girone di andata, ormai questione di differenza punti disciplina. Inizia il ritorno col difficile successo contro il fanalino di coda Melone ma, a Ponticelli, grande prestazione, pur a scartamento ridotto, con un Vitale che, con la propria tripletta fa capire che, quest’anno, per lui e per la squadra, probabilmente, è la volta buona. Ghizzanese che vola, noi che proviamo a tenere il ritmo ma in casa contro l'Orgoglio Pecciolese cadiamo e solo Calò, nel turno successivo, sempre al “Matteoli” ci tiene a galla per un successo tanto sudato. Non riusciamo a trovare la costanza di risultati e gioco e se a Fabbrica, su un campo infuocato, Bertini debutta al gol e Caroti dà spettacolo, per un bel 3-1, stoppiamo la capolista ma cadiamo a Montecalvoli. Con Vitale infortunato che rimarrà fuori dai giochi per molto tempo, sarà Caroti a trovare la via della rete: in tandem con Bondi, affonderà il Santa Lucia tra le mura amiche e, coi successivi tre pareggi, ecco il “Sussidiario” pronto ai festeggiamenti dei play-off potenzialmente raggiunti. Non basteranno la prima rete in maglia bianco/verde di Di Modica e l'ancora segnatura di Caroti: la Casa del Popolo Cascine si impone per 3-2 e, solo all'ultima giornata, i nostri colori, anche in piena emergenza giocatori, conquisteranno la matematica certezza degli spareggi per il passaggio in Eccellenza. A Chianni, contro l'Orgoglio Pecciolese sarà la partita perfetta col 2-0 finale (Luciano, Caroti); a Selvatelle, per la gran finale, il folto pubblico amico non basterà a sfondare, sul finale di frazione, i padroni di casa con un Giani in lacrime e la rete subita in contropiede, nella ripresa: il sogno finisce qua, l'amarezza prende il sopravvento. Ma quasi due mesi dopo, all’indomani della conquista bissata in quel di Montecastello, le voci di un nostro ripescaggio in Eccellenza, diventano realtà: e possiamo ancora dire, per il secondo anno consecutivo, di rappresentare la realtà calcistica castelfranchese amatoriale di maggiore categoria.

La passata stagione: 2009/10
Siamo in Eccellenza: entusiasmo ed emozione, molti nuovi avversari, nuovi terreni di gioco, prima pagina di AltreSfere, 10 minuti in più da giocare. Le nostre “chiacchiere di paese” pullulano di proclami ma l'estate che precede la stagione del massimo campionato scriverà due pagine negative: l'infortunio di Gagliardi nella semifinale di Montecastello ed il nuovo abbandono di Tonegutti, che, assieme a Del Sarto Mariano, ritorneranno nel Cuoio. Brotini, Francalanci, Glielmi, Mancini, Panicucci, Pagni, Patti, Telleschi, Tontoli assieme ai dirigenti Michele Mosca prima e Gaetano Cozza dopo, cercheranno di dare un valore aggiunto ad una squadra che, nella fase di pre-campionato, capitola in maniera clamorosa e fragorosa troppe volte. Lo spogliatoio rumoreggia prima ancora di iniziare la stagione regolare ma la migliore medicina viene trovata alla prima di campionato, in trasferta contro il Montechiari, dove bel calcio ed un Caroti ispirato ci regaleranno, purtroppo, la prima ed unica vittoria in un campionato che nessuno si sarebbe mai immaginato. Difatti, al debutto casalingo, e pur subendo uno 0-3 contro la vice-campione di zona, la squadra gioca bene, sfiora la marcatura della possibile riapertura dell'incontro, non ottiene un sacrosanto rigore e, solo nel finale, il match potrà essere dichiarato chiuso. L'ambiente rimane fiducioso. Fiducia che si protrae anche dopo la seconda sconfitta consecutiva, in quel di Calcinaia, contro la blasonata Gatto Verde: buona la nostra partita, specialmente nel primo tempo dove meritavamo sicuramente il vantaggio. Ma una ripresa meno briosa ci farà capitolare lasciando l'amaro in bocca per aver avuto le nostre occasioni non sfruttate e di aver concesso agli avversari opportunità ottimizzate compreso il generoso rigore subito e la rete annullata, forse ingiustamente, a Patti. Scende al “Matteoli” un conosciuto Selvatelle che, sulla carta, sarà tra quelle formazioni in lotta per la salvezza. Sarà un incontro dove annotiamo una regressione in termini di gioco dove da una parte c'è un Vitale ancora bloccato psicologicamente alla smasmodica ricerca della propria rete personale mancante da molto tempo, dall'altra una difesa che oggi, contrariamente alle precedenti uscite di campionato, subirà molto ed il vantaggio locale arriverà a fine primo tempo. Un Glielmi in forma ed ancora un Caroti in stato di grazia, rimettono la squadra in carreggiata, fissando l' 1-1 finale che non soddisfa nessuno ma smuove, pur sempre, una classifica da non lasciare mai ferma. Dispiace dirlo, ma il nostro campionato di Eccellenza finirà col pareggio appena accennato: a Treggiaia, parzialmente giustificati dalle numerose assenze, usciamo sconfitti per 4-0 senza mordere e con inaudita mollezza dove l' unica nota positiva è il rientro di Mosca a 11 mesi dall'infortunio di Ghizzano. Stesso risultato subito, in casa, contro i campioni in carica del Calcinaia ma in metà tempo e, fortuna nostra, avversari fermi nella ripresa. Purtroppo si sta allungando a dismisura la lista dei sanzionati per ammonizioni ed espulsioni che, se decretano ricorso a falli tattici o innocuo nervosismo, spesso le “giacchette nere”, per una sudditanza psicologica che stiamo annotando, ricorrono a facili cartellini nei confronti dei bianco/verdi. A Ponticelli, conto il San Donato, si rivede un Gs Castelfranco grintoso che, non solo resiste a testa alta per tutto il primo tempo ma troverebbe in Vitale la clamorosa palla-gol del vantaggio: ma non c'è bene che tenga e, sul rovesciamento di fronte, andiamo sotto. Castelfranchesi che lottano, pur a ranghi ridotti per assenze che tra malattie, infortuni e squalifiche, si fanno via via più pesanti: sarà di 2-0 il risultato finale, con ancor 4 provvedimenti, una classifica che ci vede all'ultimo posto in coabitazione ed avversari diretti che, a sorpresa, riescono ad ottenere punti non pronosticabili. La squadra, purtroppo, collassa: in casa subiamo un perentorio 0-3 da una Ghizzanese con medesima classifica in una partita inguardabile con ancora un'espulsione che precede lo 0-4 di Lari ed ultimo posto “guadagnato” in solitaria. L'ambiente è sfiduciato: il Mr chiama a raccolta tutta la squadra per capire “dove possiamo andare” anche se, ed è giusto dirlo, gli allenamenti, per chi fisicamente sta bene, sono sempre molto partecipati. Iacopini conia “il bussolo blu – vuoto – nella porta avversaria” tante poche sono le conclusioni a rete nostrane che renderebbe inutile il ricorso al portiere avversario mentre anche il 4 Strade Perignano asfalta Castelfranco con un secco 3-0 con la prima rete subita dopo appena 47 secondi e 3 ingiuste espulsioni a nostro carico che, evidentemente, ci dicono che siamo poco simpatici. “... forti con i deboli e deboli con i forti.... ma questa è la legge, non scritta, del calcio dalla serie A all'ultima categoria degli amatori.... che tristezza però ecco questa è la parola giusta.... che tristezza...” sono queste le parole che riecheggiano sul sito dopo l'ennesima sconfitta, a La Rotta, contro il Botteghino, per 2-0. Certo, siamo una squadra che dimostra i propri evidenti limiti dell'Eccellenza, ma sono molti e troppi i provvedimenti disciplinari contro i nostri colori ancora tartassati con l' espulsione del nostro Glielmi che aprirà la via del successo, solo sul finale, dei nostri avversari. Un immenso cuore, già visto nella precedente partita, sbloccherà la classifica di un Gs Castelfranco, a parere de “Il Tirreno”, già spacciato. Tra le mura amiche, la nostra squadra riuscirà ad impattare, dopo un rocambolesco 2-2, contro un Lavaiano non certo trascendentale, consegnando alla storia la marcatura più giovane della storia “giessina” di Francalanci Matteo ed interrompendo il digiuno di segnature di squadra dopo ben 595 minuti! La pausa natalizia sarà più lunga del previsto viste le copiose nevicate e, l'unica notizia di periodo sarà il clamoroso abbandono di Guida, “enzino” o “Gianduia” per l'ambiente, giocatore storico del gruppo già dal 1999 che lascia in un momento poco opportuno addirittura per accasarsi presso un'altra realtà dello stesso nostro girone. Le magre finanze fanno far quadrato agli associati con “contribuzioni personali” ed alla ripresa del campionato, oltre al debutto di Mancini tra i pali, ritorna Caroti, dopo il lungo stop per malattia, che diffonde fiducia nell'ambiente, anche recentemente galvanizzato dopo il pareggio dell'ultimo impegno. Buon pubblico amico in quel di Perignano contro la blasonata Arci, a testimonianza di supporter sempre vicini nonostante i risultati: i ragazzi di Mr Profeti lottano, resistono ma cedono pian piano fino al crollo che si concretizza a cavallo dei due tempi per il peggior finale, al momento, di stagione: 0-5! Il girone di andata si avvia al termine col solito tema: come sbagli ti castigano, come sbagliano non ne approfitti: 0-2 a Peccioli contro il Amatori Peccioli, 0-1 in casa contro il Bar Baldini con in campo l'ex-Guida per una classifica che, con soli 4 punti ci vede non solo a -8 dalla salvezza ma addirittura a -6 dalla penultima. Sul sito “portiere” alimenta polemiche più o meno vellutate per le dimissioni del Mr ma ne Dirigenza ne giocatori pensano a tale soluzione: l'ambiente è solido, nervoso quando maturano le sconfitte, ma sempre compatto e presente. Il Gs Castelfranco è una vera squadra amatoriale. Inizia il girone di ritorno, in casa, contro quel Montechiari che rimarrà l'unico ricordo di vittoria. Sarà una partita molto combattuta dove il GSC conquisterà un grande 2-2 che, oltre a scollare ancora la classifica, finirà per condannare alla retrocessione un Montechiari generoso coi nostri colori di 3 punti su 4 ma, soprattutto, decreterà la fine del digiuno da reti di Vitale dopo 2230 minuti e la prima marcatura in bianco/verde di Mosca. La squadra sta ritrovando morale e giocatori con convocazioni ancora necessarie: archiviata, psicologicamente, la pratica retrocessione, ogni partita sembra essere ben affrontata anche se i risultati sono sempre comunque amari. Contro il forte 4 Strade Bientina, pur sconfitti 1-3, interpretiamo un'ottima partita dove prima un palo avversario impedisce Vitale di portarci in vantaggio, successivamente riapre giustamente un incontro che, se certe sudditanze psicologiche non prendessero il sopravvento, forse poteva essere di esito diverso. 20 febbraio 2010: dopo quattro partite consecutive in cui, pur raccogliendo briciole di punti, la squadra non spicca per passività nel contesto delle giornate vissute, scende a Castelfranco il Gatto Verde. Il match, al quarto d'ora, è già sullo 0-3, punteggio che raddoppia al termine della frazione e con finale di 0-8! I commenti non servono, tre espulsioni patite, due legni colpiti, un rigore sulla parità negato ed una condotta arbitrale sacrificale. Ma non vogliamo alibi: i bianco/verdi, oggi, erano in vacanza, condizione negativa che li accompagnerà anche a Selvatelle (0-3). Pirotecnico 2-3 contro il Treggiaia con addirittura il vantaggio nostrano ad opera di Chiti (non accadeva dalla prima giornata di passare per primi); ma, prima un penalty non concessoci e, sul finale, il clamoroso furto per una rete segnata dagli avversari sfruttando una punizione inventata, farà scoppiare il caos assoluto. In questa stagione dove tutto va storto, la realtà della nostra Associazione vivrà anche il più grande dei dolori umani: il piccolo Leonardo, figlio di Mr Andrea Profeti, sta per lasciare prematuramente la vita terrena a soli 16 mesi. C'è sconcerto nell'ambiente, profonda la commozione generale, i canali mediatici sportivi e non, si riempiono di messaggi di sostegno. La squadra interpreta a Calcinaia una partita di cuore dove, se il tabellino finale reciterà uno 0-4, ogni giocata bianco/verde avrà un sapore particolare, un significato diverso; la spasmodica ricerca di ogni giocatore sceso in campo, guidato da Mr Michele Mosca, di una rete da dedicare ad Andrea, fallirà ma ognuno è cosciente di aver dato tutto e ci volevano due rigori ed un autogol per piegarci. A Ghizzano subiamo e soffriamo ma arriva un punto caparbio, l'ultimo di questo campionato. Recupero serale casalingo contro il San Donato sotto gli occhi di molti spettatori a seguire un Gs Castelfranco che non ha più niente da chiedere al campionato a testimonianza dell'attaccamento a questa squadra; prima il palo ferma Vitale, poi il DG non sanziona un mani fuori area del portiere avversario quale ultimo uomo. I bianco/verdi, comunque, giocano e divertono ma il dispendio di energie, non proficuo, è inesorabile ed alla lunga, si farà sentire col 1-3 finale. Con 6 giornate di anticipo e la sconfitta interna contro il penultimo e modesto Castello Lari (1-2), il Gs Castelfranco saluta aritmeticamente il campionato di Eccellenza: se Patti segna e Chiti s'infortuna malamente, la squadra ha in serbo la sorpresa: sono 100 le panchine, con oggi, che Mr Profeti Andrea ha seduto coi colori bianco/verdi ed i ringraziamenti società-giocatori-Mr sono vicendevoli. Il campionato scorrerà, “indolore”, fino al termine, non prima di subire altre 6 sconfitte di cui un'altra goleada (0-6 contro Arci Perignano) senza contare, comunque, le molte assenze patite per infortuni e squalifiche e le troppe e controverse decisioni arbitrali che, se pur non determinanti nell'esito degli incontri, sicuramente pesanti per la psicologia di noi, sicuramente i più deboli del Torneo. La fase finale del campionato si incrocerà con la nostra partecipazione al Torneo “Città di Pontedera” dove, grazie all'innesto di alcuni prestiti, nonché ad un livello misto di partecipanti, voleva rappresentare per i nostri colori una sorta di rivincita sportiva. Debutto positivo con La Borra (2-0) mentre, con la completa assenza di prestiti, il Bar La Loggia ci inchioda sull'1-1 (a rete Tontoli) che, col successivo pareggio per 0-0 contro i Casotti, ci qualificano quali secondi del girone ed incroci nei quarti contro il conosciuto Gatto Verde. Partita amara, quella persa, di misura, per 1-0: alla rete subita dopo un minuto, la nostra formazione ha dimostrato di giocare alla pari contro i quotati avversari e, sul finale di frazione, dopo due palle-gol gettate al vento ed ogni azione di rimessa sanzionata dal DG, anche la rete del pareggio annullata ancora per fuorigioco. L'espulsione di Di Modica poteva abbattere le energie castelfranchesi ma così non sarà: ancora a testa bassa, i ragazzi di Mr Profeti creano gioco ed occasioni, e dove non arrivano i nostri per un nonnulla, ancora la linea immaginaria del fuorigioco ferma ogni velleità amica fino agli ultimi, ma vani, assalti alla porta avversaria. Termina qua la stagione ufficiale del GSC che riporta una sola e grande verità: un gruppo che ha onorato una stagione veramente storta in tutti i sensi con grande impegno, umiltà e senso di appartenenza, non abbandonando mai l'impegno preso già da primo allenamento di preparazione.